Cosa si aspettano i lombardi dal nuovo governatore? PDF Stampa
Sondaggio di Job, mensile free press promosso dalla Cisl di Milano, in distribuzione giovedì 11 febbraio.

9.2.10.
Agevolazioni per le imprese che assumono a tempo indeterminato, più risorse per la scuola pubblica, eliminazione o riduzione del ticket sanitario, servizi più efficienti per i pendolari, limitazione del traffico privato per ridurre l’inquinamento, più federalismo fiscale. Sono queste le principali richieste che i lombardi rivolgono al prossimo presidente della Regione.
A rivelarlo è un’indagine commissionata da Job (mensile free press promosso dalla Cisl di Milano), e realizzate da S&G Kaleidos, che sarà pubblicata sul numero di febbraio del giornale, in distribuzione in città giovedì 11. Sei i temi trattati nelle interviste a un campione di 500 persone (dai 18 anni in su) residenti in Lombardia: sanità, trasporti, ambiente, lavoro, scuola, compiti del  presidente.
“La Lombardia – osserva il segretario generale della Cisl di Milano, Danilo Galvagni –, nonostante tutto, rimane la locomotiva del Paese. Nel complesso il sistema economico e sociale sta reggendo l’urto della crisi e i cambiamenti globali, tuttavia i cittadini sollecitano un deciso scatto in avanti. Chiedono un servizio sanitario più efficiente, maggiori investimenti nell’istruzione pubblica, più impegno e risorse per la mobilità e la salvaguardia dell’ambiente, maggiore autonomia fiscale e amministrativa dal governo centrale. Per quanto riguarda l’occupazione – aggiunge Galvagni -  invocano scelte coraggiose a favore delle imprese che offrono lavoro e interventi per il ricollocamento e il sostegno al reddito dei lavoratori licenziati. Insomma, i lombardi non vogliono slogan o iniziative di immagine, ma misure concrete”.
Ecco nel dettaglio le risposte al sondaggio.
Sanità
Dalla nuova giunta regionale i lombardi si aspettano la “Riduzione o eliminazione dei ticket” (36,6%) e “Più efficienza e tempestività per le prenotazioni” (30,3%). Uno su cinque (20,6%) chiede di “Mantenere i buoni livelli attuali di efficienza”, mentre il 12,5% invoca “Maggiore cortesia e disponibilità degli addetti”.
Trasporti e mobilità
Gli intervistati mettono l’accento sui problemi di chi deve raggiungere Milano per lavoro: il 39,9% sollecita “Servizi più efficienti per i pendolari”, il 24,4% misure per “Facilitare gli spostamenti tra città e hinterland” e il 20,5% “Più treni e autobus”. Solo uno su dieci (10,2%) punta sulle grandi opere e chiede “Nuove autostrade e strade di collegamento”, mentre il 5% sostiene che bisogna “Facilitare i collegamenti con gli aeroporti: (Malpensa/Linate/Oro Al Serio)”.
Ambiente
I lombardi chiedono interventi forti: il 29,9% sollecita una “Limitazione del traffico privato per ridurre l’inquinamento atmosferico” e il 26,6% l’adozione di “Norme più rigide per contrastare l’inquinamento privato e industriale”. Il 18,4% dice che occorre “Limitare l’espansione edilizia”, il 12,8% che servono “Più risorse e maggiore tutela delle aree verdi protette”, mentre il 12,3% propone di “Organizzare diversamente la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti”.
Lavoro
Circa metà degli intervistati chiede di premiare le aziende “virtuose” e di punire quelle che tagliano posti di lavoro. Ben il 32,2% invoca, infatti, “Agevolazioni fiscali alle aziende che assumono con contratti a tempo indeterminato”, il 12,5% “Agevolazioni fiscali agli imprenditori che decidono di investire sul territorio lombardo” e il 7,7% “Misure di penalizzazione contro le aziende che delocalizzano”. L’altra metà sostiene che servono misure a favore delle persone licenziate con “Interventi di integrazione del reddito per sostenere le famiglie in crisi” (27,7%) e “Più politiche attive di ricollocazione dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro” (19,9%).
Scuola e formazione
Quasi un lombardo su due (45,5%) dal nuovo governatore si aspetta “Più risorse per la scuola pubblica”, mentre il 37,7% chiede “Misure che impediscano la girandola di insegnanti ad ogni nuovo anno scolastico”. Il 16,8% invoca “Più risorse per la scuola privata”.
Compiti del presidente
Alla domanda, “In generale cosa pensa debba fare il nuovo presidente della Regione?” il 27,1% sostiene che deve adoperarsi per avere “Più risorse proprie (tasse) a disposizione”. Il 21,3% chiede “Maggiore autonomia dal governo centrale nel settore scuola/formazione”, il 16,8% “Nel settore trasporti”, il 14,5% “Nel settore sanità”, il 6,6% “Nel settore lavoro”, il 3,8% “Nel settore ambiente”. Il 9,9% sollecita, invece, “Maggiore collaborazione con le altre Regioni”.

 
 
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