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Lunedì 15 febbraio, dalle ore 14, presidio davanti alla sede di Assolombarda, in via Pantano 9, a Milano.
12.2.10. Mobilitazione alla Italtel. Lunedi 15 febbraio i lavoratori manifesteranno, dalle ore 14, davanti al palazzo di Assolombarda, in via Pantano 9, a Milano, per protestare contro la decisione dell’azienda, annunciata lo scorso gennaio, di licenziare 400 dipendenti. In concomitanza con il presidio, dalle ore 15, sempre presso la sede dell’associazione degli industriali milanesi, è previsto un incontro tra le parti, il terzo dopo quelli già tenutosi l’8 gennaio nel capoluogo lombardo e il 4 febbraio a Roma, al ministero dello Sviluppo economico. Italtel, con i suoi circa 2.000 dipendenti (1.400 dei quali a Settimo Milanese, e i restanti distribuiti tra Roma e Palermo), costituisce l'ultima grande impresa italiana nel settore delle Tlc. L'annuncio dei 400 licenziamenti si aggiunge ad un altro piano di 450 esuberi, già oggetto di un accordo sindacale nazionale sui contratti di solidarietà siglato nel giugno 2009.
“Questa decisione - osserva Enrico Vacca, della Fim Cisl milanese - configura la sostanziale rinuncia da parte di Italtel al suo ruolo di impresa di rilievo del settore. Come Fim Cisl all’azienda chiediamo il rispetto dell'accordo del giugno 2009 e la presentazione di un piano industriale serio, e al governo un impegno sostanziale per il rilancio di una realtà importante in un settore, quello delle Tlc, assolutamente strategico per lo sviluppo economico e sociale del Paese”.
La ripartizione degli esuberi, secondo quanto dichiarato dall’azienda, prevede 170 tagli a Milano, 150 a Roma e 80 a Palermo. Lunedì pomeriggio se ne saprà di più.
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