Blacks out: un giorno senza immigrati PDF Stampa
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Tra finzione e realtà. La finzione è lo scheletro di questo libro, le ossa che lo tengono in piedi e lo fanno camminare. La realtà sono i muscoli e i nervi, che danno corpo al testo: le storie degli immigrati, le interviste, le inchieste, i dati statistici, le opinioni della destra xenofoba. Questo è il racconto di uno sciopero che, se mai accadesse, ci metterebbe in ginocchio.
20 marzo. Ore 00.01. È il caos, anzi la paralisi. I cantieri edili si fermano di colpo. Chiudono le fabbriche. Si raffreddano i forni a ciclo continuo nelle aziende di ceramica. Vuoti i mercati ortofrutticoli. Chiusi ristoranti, alberghi e pizzerie. Tra le famiglie si scatena il panico: scompaiono badanti, colf e babysitter. È boom di ricoveri di anziani e disabili negli ospedali. La sanità è in tilt. Si fermano i campionati di calcio, basket e pallavolo. Molte parrocchie restano senza preti. Tremano le casse dell’Inps. Nessuno se lo aspettava. “Blacks Out” – lo sciopero degli immigrati – avrebbe paralizzato il Paese. Un libro a metà tra romanzo e realtà. Un libro da leggere.


Blacks out: un giorno senza immigrati
Vladimiro Polchi
Laterza, 15 euro
 
Se vuoi scaricare il file audio con l'intervista a Vladimiro Polchi per la rubrica Marconi Lavoro, su Radio Marconi, clicca qui 
 
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