Adiconsum: il blocco auto cosė non va PDF Stampa
Di Buono: "Troppe deroghe, Atm carente. Basta con le misure di emergenza".

1.3.10.
In riferimento al blocco auto, il segretario generale dell’Adiconsum di Milano, l’associazione dei consumatori della Cisl, Tommaso Di Buono, ha rilasciato al seguente dichiarazione:

“Sappiamo che bloccare le auto per un giorno, senza interventi strutturali che affrontino le vere cause dell’inquinamento, è una misura che ha effetti molto limitati, ma ci siamo fidati delle ragioni invocate dai promotori, e cioè che questa iniziativa era un simbolo per richiamare l’attenzione sul problema della qualità dell’aria nelle nostre città. Il coraggio di mettere la salute dei cittadini al primo posto e l’esempio di amministrazioni sensibili possono fare la differenza. Oggi però facciamo un bilancio onesto e dobbiamo rilevare che il blocco ha ottenuto l’effetto esattamente opposto. Quello che rimane in bocca è il sapore amaro delle troppe deroghe concesse a operatori della moda, politici, tifosi e chiunque avesse un motivo appena decente per circolare. Il blocco è stato organizzato in un modo così maldestro da amareggiare le persone oneste e dare un alibi in più ai critici. Oltretutto si è rivelato carente il ruolo dell’Atm. Nonostante le promesse della vigilia, l’azienda non ha potenziato il servizio sull’intera città, ma ha privilegiato per la sua visibilità il centro, abbandonando i residenti delle periferie ad attese intollerabili, anche di 31 minuti alle 11 del mattino, frequenze da notte fonda e non da domenica a piedi. Se il blocco doveva essere un simbolo, lo è diventato in negativo. Ieri sera e questa mattina i nostri uffici sono stati contattati, tramite mail e telefonate, da molti milanesi delusi che hanno voluto manifestare totale dissenso sulle modalità con cui è stata gestita l’iniziativa. Ora basta interventi emergenziali! Il sindaco Moratti ritrovi coraggio e indichi alla città un piano di poche cose, chiare e concrete, per ottenere qualche risultato in tempi brevi. Non serve copiare da altri, basta recuperare iniziative annunciate ma rimaste sulla carta come l’estensione del bike sharing e della sosta a pagamento alla cerchia della 90, il potenziamento delle corsie riservate ai mezzi pubblici, l’attivazione di una rete di piste ciclabili, l’interdizione del centro per i mezzi diesel inferiori a euro5, la riorganizzazione degli orari della distribuzione delle merci in città e l’integrazione tariffaria per i pendolari che usano più mezzi”.
 
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