Saldi: dieci consigli per non sbagliare PDF Stampa
Ormai siamo quasi entrati nella stagione dei supersconti estivi. Come si può fare per non farsi imbrogliare?

Marta – Milano
 
Cara signora Marta, per prima cosa voglio dirle che è ormai anacronistica la normativa sui saldi, visto che tra “promozioni”, “liquidazioni” e sconti vari, i saldi sono ormai quotidiani. Secondo noi è tempo di aprire una stagione legislativa che liberalizzi realmente e progressivamente il mercato e che i commercianti si misurino per la loro capacità imprenditoriale. Confcommercio e Confesercenti sanno benissimo che i commercianti effettuano sconti durante tutto l’anno, arrivando ad inventare anche la “stagione sommersa dei pre-saldi” che si consuma durante le settimane precedenti i saldi ufficiali. È il meccanismo attraverso il quale “sotterraneamente”, attraverso telefonate, sms e mail si avvertono i clienti affezionati che i saldi per loro iniziano prima e che possono quindi acquistare, molti giorni prima, i capi in saldo (spesso i migliori) che certamente non saranno a disposizione di tutti i consumatori quando ufficialmente si aprirà la stagione dei saldi in quella città. Comunque ecco un breve decalogo per i consumatori:

1. Sull'oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d'origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale.
2. È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60% nascondono spesso merce non proprio nuova.
3. Fate attenzione all'eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto.
4. Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati.
5. È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio.
6. Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici.
7. Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce.
8. Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello).
9. È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa.
10. Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia municipale e segnalate il caso allo sportello Adiconsum.

Tommaso Di Buono
Adiconsum
Via Tadino, 23 - Milano
Tel 0220525340
adiconsum_milano@cisl.
 
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