|
|
|
Donna, giovane e straniera: ecco il profilo di colf e badanti |
|
|

Donna, giovane, immigrata: è questo il profilo del lavoratore domestico che emerge dall'indagine del Censis "Dare casa alla sicurezza. Rischi e prevenzione per i lavoratori domestici", condotta su un campione di 997 lavoratori, con il contributo del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Secondo l'indagine, il 71,6% dei collaboratori è infatti rappresentato da stranieri, provenienti in prevalenza dall'Europa dell'Est, Romania (19,4%), Ucraina (10,4%), Polonia (7,7%) e Moldavia (6,2%), ma sono numerosi anche i filippini (9%). Da quanto emerge dalla ricerca, più di 8 collaboratori su 10 sono donne, presenza che si mantiene costante sia tra gli italiani che tra gli stranieri, mentre, per quanto riguarda l'età, emerge un profilo piuttosto giovane, soprattutto tra la componente straniera: il 15,8% ha meno di 30 anni, il 51,4% meno di 40 (tra gli stranieri la percentuale sale al 57,3% contro il 36,5% degli italiani) e soltanto il 17,5% è al di sopra dei 50 anni. Per il Censis, quella del collaboratore domestico è una professione che implica un impegno stabile, tendenzialmente permanente, e che negli ultimi anni ha permesso l'accesso al mercato di quote sempre più rilevanti di lavoratori soprattutto stranieri. E' indicativo, da questo punto di vista, che l'anzianità sia abbastanza bassa, attorno ai 7 anni, con il 33,1% dei lavoratori che svolge tale mestiere da meno di 4 anni, il 26,1% da 5-6 anni e solo il 17,3% da oltre 10 anni.
Un mestiere pericoloso
Il 44,3% dei collaboratori domestici che lavorano nel nostro Paese ha avuto un infortunio domestico nel corso dell'ultimo anno. Secondo l'indagine, e a dispetto di quanto potrebbe suggerire il senso comune, quello domestico è un lavoro pericoloso: dietro l'apparente senso di sicurezza trasmesso dall'ambiente casalingo si cela una molteplicità di rischi, grandi e piccoli, che distrazioni e imperizie possono tramutare in danni fisici anche seri. La sicurezza dei lavoratori domestici, secondo il Censis, continua a rappresentare uno dei coni d'ombra più rilevanti dell'attuale sistema di organizzazione della sicurezza sul lavoro. Secondo il centro di ricerca, malgrado infatti i dati ufficiali di fonte Inail registrino poco più di 3.500 infortuni, stando all'esperienza dei lavoratori il fenomeno appare molto più diffuso, considerato che ben il 44,3% dei collaboratori domestici dichiara di avere avuto almeno un incidente sul lavoro nell'ultimo anno, compresi naturalmente quelli di lieve entità.
Se vuoi scaricare il testo completo dell'indagine clicca qui
Se vuoi scaricare una sintesi dell'indagine clicca qui
|
|
|