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Detassazione straordinari: i dubbi della Fim Cisl milanese |
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Il sindacato dei metalmeccanici critica la decisione del governo.
22.5.08. La Fim Cisl di Milano ha espresso qualche perplessità in merito alla decisione del governo di detassare le ore straordinarie. Di seguito il comunicato diffuso alla stampa.
Perché la detassazione degli straordinari non ci convince, anzi…
"Ferma restando la consapevolezza che ogni misura che offre reddito aggiuntivo disponibile possa risultare gradita a chi ne beneficia, qualche valutazione di ordine sindacale va fatta sulla decisione del governo di detassare lo straordinario:
• perché lo straordinario aumenta l’orario di lavoro annuo e serve solo nei momenti di congiuntura economica favorevole;
• perché lo straordinario non lo fanno tutti, nella nostra categoria ed in particolare a Milano molti lavoratori impiegati gia oggi non hanno il pagamento dello straordinario, ma soprattutto chi è più disponibile e questo, ad esempio, aumenta la discriminazione tra uomini e donne dal punto di vista salariale;
• perché lo straordinario è contraddittorio rispetto all’obiettivo di migliorare la produttività delle imprese e del lavoro.
Se poi la misura decisa coinvolgesse la detassazione di tutto ciò che viene elargito a livello aziendale ma non è contrattato, l’obiettivo chiaramente sarebbe quello di mettere fuori gioco il sindacato e la contrattazione collettiva aziendale.
Riteniamo molto più convincente, se c’è lavoro, che un numero più elevato di occupati producano reddito e ricchezza, che abbiano maggiore disponibilità economiche e quindi chiedano al mercato dei servizi di produrre nuove occasioni di occupazione.
Così come agli effetti di un incremento delle buste paga è sicuramente meglio un intervento serio di detassazione del lavoro, operando soprattutto sull’aumento delle detrazioni per lavoro dipendente, che eviterebbe tra l’altro di premiare l’evasione.
Inoltre deve essere allargata e favorita, con una detassazione appropriata, la fascia delle aziende in cui con la contrattazione si distribuisce la produttività determinando anche per questa via la reale esigibilità della contrattazione aziendale o territoriale".
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