|
Canone Tv: la Rai puņ chiedermi i pagamenti arretrati? |
|
|
|
Se non si è mai pagato il canone Rai e si decide di pagarlo dall'anno in corso, l'Agenzia delle Entrate o chi per essa può richiedere anche il pagamento dei canoni arretrati eventualmente non pagati?
Giovanni - Milano
Gentile signor Giovanni, il regio Dl. 246 del 1938 (che ancora oggi regola la materia) dice che il canone è un'imposta annuale che si rinnova tacitamente in assenza di tempestiva disdetta.
Il termine per il pagamento è fissato per tutti gli utenti al 31 gennaio, fatte salve le scadenze intermedie per i versamenti semestrali e per gli eventuali pagamenti rateali.
L'Agenzia delle Entrate può rilevare in qualsiasi momento i pagamenti mancati o tardivi e, nel caso di accertamenti positivi, può ingiungere all'utente di corrispondere, oltre alle somme dovute, anche un'ulteriore maggiorazione a titolo sanzionatorio, calcolata in base al ritardo maturato. Il canone Rai si prescrive solo dopo 10 anni, e tale periodo decorre dalla fine di gennaio dell’anno in cui va corrisposto. I cittadini che ricevono ingiunzioni di pagamento dall'Agenzia delle Entrate di Torino (che ha competenza esclusiva sul canone TV) per opporsi dovrebbero fare ricorso alla Commissione tributaria di Torino, anche se abitano altrove. E’ comunque piuttosto improbabile che i controlli dell'ente si spingano molto addietro nel tempo perché sarebbero necessari riscontri concreti, difficili da realizzare nella pratica.
|