LA CIRCOLARE PER GLI ISPETTORI DEL LAVORO
Concerti a norma, ecco come prevenire gli incidenti

Prima lo show di Jovanotti, poi la tragica morte mentre veniva montato il palco di Laura Pausini. Ci sono sempre più concerti "a ricschio" in Italia? Ora vengono dettate delle regole precise su come evitare gli inconvenienti e le morti sul lavoro.

Coerente con la linea che da tempo si sta affermando da parte dei documenti ufficiali di regolazione, in tema di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, seppur forse in ritardo sui tempi, ma pienamente condivisibile nel merito, nei giorni scorsi è stata emanata una circolare da parte del direttore generale per le attività ispettive indirizzata agli ispettori del lavoro sul territorio.

Intervenendo con istruzioni operative specifiche, dalla direzione generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si è inteso intervenire in modo puntuale sul tema dell’attività di vigilanza relativa agli eventi culturali e di carattere fieristico ed espositivo.

Il tema dei controlli su tali settori era emerso con forza - come troppo spesso accade - a seguito dei due eventi drammatici che, con una tempistica straordinaria, si erano in un tempo ristretto susseguiti, determinando due infortuni mortali tra il personale addetto al montaggio palchi (uno a Reggio Calabria, in occasione del concerto di Laura Pausini, l’altro a Trieste in occasione del concerto di Jovanotti).

Nessuna disposizione aggiuntiva, all’impianto normativo esistente, viene introdotta con la circolare, così come nessuna richiesta di documentazione particolare o specifica. Ad emergere con forza dalle indicazioni emanate - per adeguare e uniformare l’azione ispettiva nell’abito degli eventi culturali - è il monito riferito al concentrare le verifiche ispettive sul possesso di quella documentazione specifica rivolta, non tanto a garantire un mero assolvimento di obblighi di natura documentale statica e (spesso) sterile, ma relativa in modo mirato e, soprattutto aggiornato, alla situazione in essere.

In linea con il nuovo modello prevenzionale, nella circolare si evidenzia l’importanza di verificare, in costanza di lavorazione, tutta la documentazione relativa all’opera in costruzione, alle aziende operanti sul luogo, alla valutazione dei rischi, in particolare da interferenza delle lavorazioni, all’idoneità dei lavoratori e, passaggio determinante, la loro formazione specifica riferita alle mansioni da svolgere.

A quadro d’insieme, al personale ispettivo viene richiamata l’attenzione ad individuare in modo determinante, oltre alla figura del committente (quale soggetto di responsabilità primaria), lo strumento principe del nuovo impianto di tutela prevenzionale, l’organigramma completo delle squadre di lavoro con le relative mansioni (e quindi con i coerenti incarichi conferiti, adeguati  alle competenze possedute).

E’ in questo passaggio che si coglie in modo determinante come solo chi oggi non conosce le regole, può invocare ulteriori e più specifiche disposizioni normative, quando accadono infortuni sul lavoro. Perché è nell’organizzazione del lavoro che si concentra tutta l’azione efficace di prevenzione e protezione sul lavoro; elemento gestionale che attualmente è il cardine fondamentale degli obblighi a cui gli attori della prevenzione aziendale, primo fra tutti il datore di lavoro, non possono sottrarsi o, non gli deve essere dato più modo di farlo, da parte degli organi di vigilanza che - come gli ispettori del lavoro, nel caso specifico - a questo sono demandati.

11/06/2012
Cinzia Frascheri
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