INCONTRO A MILANO
Nesli: Vi spiego come si cresce in pubblico

Il cantante si definisce ex-rapper. Ha scritto per Mondadori un libro sulla sua vita ed esce con un album dal vivo.

Già quando entra al Mondadori Multicenter per incontrare la stampa, vestito con rigorosa giacca scura si ha l’idea che qualcosa è cambiato. Nesli, il rapper che per primo in Italia si è scrollato di dosso l’etichetta che non gli andava più bene, è reduce da un anno di trasformazione “in pubblico”. Ha partecipato a Sanremo sfidando le critiche, con dei brani più melodici che hip hop. Ora lancia un libro, “Andrà Tutto Bene”, titolo preso in prestito dal suo ultimo successo. Che è anche un cd live dallo stesso titolo che proietta Francesco Tarduccci, il vero nome del cantautore, nella sezione dei big della musica italiana: “Aveva senso farlo adesso perché è il primo vero tour che ho fatto, da big. E quindi tutta la produzione era all’altezza di essere registrata per un disco”.

Nesli si muove su un territorio tutto suo, una strada coraggiosa, che piaccia o meno, visto che si allontana dall'universo rap italiano, che come quello americano comprende toni duri, atteggiamenti "contro" e rabbia a volte sovversiva. Non c'è niente di tutto ciò nelle sue uscite attuali: "Sono un ex rapper e sono orgoglioso di poterlo dire ora. Ho speso anni a cercare testi e atmosfere imparando dagli americani, ma quello non era il mio mondo, ne sono convinto".

Ma a catturare l’attenzione è indubbiamente il libro, uscito per Mondadori. Classe 1980, l’artista vuol dare al suo pubblico un’immagine diversa da quella che gli si è attribuita finora: “La canzone necessita del dono della sintesi, mi affascina ovviamente ed è molto divertente. Scrivere un libro, soprattutto un testo che parla di me, con dei capitoli molto intimi, come quello che riguarda la famiglia, è un’altra storia. Infatti quest’anno ho avuto la fortuna di fare Sanremo e rivelarmi per quello che volevo essere. E questa apertura scritta è una prosecuzione”.

Il libro è godibile, specialmente consigliato a chi ne vuole sapere di più di un giovane artista pop italiano in questo tempo di grande passaggio. Per tutti. “Anche io mi sento in transizione, la mia vita non è sepratata dalla mia musica, perché ho sempre fatto musica che parlasse di me. Parlo della provincia, delle mie aspirazioni da bambino, del mio essere ottimista ma dark dentro”. Nesli è famoso tra i giovani anche per aver avuto un rapporto turbolento col suo fratello, anch’egli artista affermato, Fabri Fibra. “Spero di essere capito e non essere travisato. Sono come la copertina, in questo momento, lieve e sereno. Infatti il titolo originario del libro doveva essere Il Bene Genera Bene, che è un concetto che mi è sempre appartenuto”.

07/09/2015
Christian D'Antonio - c.dantonio@jobedi.it
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