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Rosa, Femca Cisl: “Attenuato l’impatto degli esuberi. Outplacement, servizio sanitario integrativo e importanti incentivi economici per chi esce volontariamente”.
Accordo raggiunto sulla vertenza Bayer, multinazionale tedesca dell’industria farmaceutica, con sede centrale italiana in viale Certosa, a Milano. I 49 esuberi previsti (45 informatori scientifici e 4 impiegati) dalla procedura di licenziamento collettivo decisa dall’azienda si sono ridotti del 40-45%%. L’intesa è stata siglata oggi tra le parti in Assolombarda.
Quattordici persone resteranno impiegate in una nuova linea della divisione Pharma e in divisioni affini, due verranno ricollocate all’interno del perimetro aziendale, mentre altre, possedendone i requisiti, saranno accompagnate alla pensione. Due erano invece già uscite volontariamente. Tutti gli addetti dipendono dalla sede milanese, ma operano sul territorio nazionale.
“Dopo diversi incontri - spiega il segretario generale della Femca Cisl di Milano, Eustachio Rosa – siamo finalmente arrivati ad un’intesa che riduce significativamente l’impatto sociale e occupazionale. Per i lavoratori ancora in esubero abbiamo concordato la messa a disposizione di un servizio di outplacement e la possibilità di accedere a Faschim, il fondo sanitario integrativo, anche per i due anni della Naspi. Inoltre sono stati previsti incentivi all’esodo che potranno arrivare fino a 60 mensilità”.
Dopo 125 anni di attività in Italia la Bayer aveva deciso di avviare per la prima volta una procedura di licenziamento collettivo. Negli ultimi anni l’azienda ha, infatti, dimezzato il suo organico, passando da circa 1.300 dipendenti agli attuali 620, ma sempre con misure “soft“, come accordi e incentivi all’uscita. Per protestare contro questa decisione i sindacati, in tre assemblee convocate a dicembre a Roma, Catania e Milano, avevano proclamato 24 ore di sciopero, 8 delle quali si sono tenute lo scorso 9 gennaio. I lavoratori si riuniranno in assemblea domani a Milano e dopodomani a Roma.
La lunghissima presenza di Bayer nel nostro Paese è stata recentemente celebrata anche attraverso un francobollo e un annullo filatelico. La scelta di “tagliare” ancora il personale sarebbe legata alla soppressione della linea cardiovascolare per la perdita di sostenibilità economica. In particolare l’azienda ha evidenziato il ridimensionamento del fatturato legato ad un prodotto colpito dall’ingresso anticipato nei farmaci generici.