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PROTOCOLLO

Welfare aziendale, tra i bonus anche i servizi educativi di Legnano

Siglata intesa fra Comune, sindacati e imprese. Oliva, Cisl: "I soldi investiti in questa formula di welfare hanno un ritorno per altri servizi che possono migliorare la situazione generale del territorio".

Legnano aderisce al "Protocollo per l'utilizzo del welfare aziendale per l'acquisto dei servizi educativi comunali": Palazzo Malinverni è la prima amministrazione a scegliere di sottoscrivere il documento, mettendo così a disposizione delle imprese la possibilità di offrire ai propri lavoratori, tra le diverse opzioni di welfare aziendale, anche l'impiego delle risorse per la frequentazione da parte dei figli di pre e post scuola, asili nido e centri ricreativi diurni della Città del Carroccio.

Un "percorso non facile - ha spiegato il sindaco Gianbattista Fratus -, che prevede il passaggio da una logica di spesa ad una logica di servizi, nel quale dovremo tutti collaborare per far comprendere le potenzialità di questa opportunità e per far capire che welfare aziendale può voler dire anche servizi pubblici".

L'accordo riguarda tutti i settori merceologici. Una volta che ciascuna categoria avrà definito la cifra destinata al welfare integrativo, le aziende avranno la possibilità di stipulare una convenzione ad hoc con il Comune di Legnano: sarà il lavoratore, poi, a scegliere tra questa opzione e le altre possibilità offerte, come ad esempio i "classici" buoni spesa o buoni benzina. Potranno scegliere questa formula tutti coloro che usufruiscono dei servizi educativi compresi nel protocollo nella Città del Carroccio. Il primo step per tutti i soggetti coinvolti, comunque, sarà quello della comunicazione, per rendere noti i contenuti del documento.

Il documento siglato martedì 12 marzo a Palazzo Malinverni - che fa seguito a quelli relativi al welfare nel territorio sottoscritti tra sindacati e associazioni di categoria - rappresenta "un'innovazione per il futuro del welfare", come ha sottolineato l'assessore alle politiche sociali Ilaria Ceroni, ma anche un primo passo per ripensare il welfare "non più in un'ottica di assistenzialismo - ha evidenziato il presidente di Confartigianato Imprese Alto Milanese Gianfranco Sanavia - ma in una prospettiva di collaborazione", permettendo peraltro che "le risorse destinate - ha spiegato Andrea Pontani, direttore di Confindustria Alto Milanese - al welfare da parte delle aziende vengano spese sul territorio".

Alla base del protocollo, per i sindacati, "la volontà valorizzare i servizi pubblici del territorio e nobilitare il concetto di welfare - ha chiartito il segretrio generale della CGIL Ticino Olona Jorge Torre -: ora starà alle aziende ed ai lavoratori accettare la sfida. Dietro questo protocollo dovrà esserci un lavoro sociale e culturale". Anche per "far comprendere - gli ha fatto eco Giuseppe Oliva, responsabile di zona della CISL di Milano Metropoli - che i soldi investiti in questa formula di welfare hanno un ritorno per altri servizi che possono migliorare la situazione generale del territorio".

Ora a Legnano i sindacati chiedono anche un altro passo in avanti: la sottoscrizione del "Protocollo di intesa per la qualità e la tutela del lavoro negli appalti di lavori, servizi e forniture del Comune": "un aspetto non meno importante del capitolo relativo al welfare", ha ribadito Stefano Dell'Acqua della UIL CST Ovest Milano Lombardia. 

(da www.legnanonews.com)

13/03/2019
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