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Coinvolti gli informatori scientifici della divisione Pharma. Rosa, Femca Cisl: "Chiediamo la ricollocazione di parte del personale e incentivazioni economiche".
I lavoratori e le lavoratrici della Bayer, multinazionale tedesca dell’industria farmaceutica, hanno scioperato oggi per 8 ore contro la decisione dell’azienda di licenziare 49 persone della divisione Pharma, in forza nella sede milanese di viale Certosa, ma operanti sul territorio nazionale. In contemporanea sotto la sede di Assolombarda è stato organizzato un presidio mentre era in corso un incontro fra le parti.
“Nel confronto con l’azienda - spiega il segretario generale della Femca Cisl metropolitana, Eustachio Rosa – abbiamo espresso il malessere dei lavoratori per questa decisione così drastica. Abbiamo inoltre evidenziato la necessità di intervenire per abbassare i numeri degli esuberi, anche attraverso la ricollocazione del personale, opportunamente riqualificato, in altre divisioni del gruppo. Da parte aziendale ci sono state delle aperture verso una soluzione condivisa, che però non sono al momento accettabili, sia per quanto riguarda l’aspetto occupazionale che per l’incentivazione economica all’esodo”.
L’età media dei dipendenti coinvolti è di 55 anni, quindi si tratta di persone ancora lontane dalla pensione ma non facilmente inseribili nel mercato del lavoro. La scelta di ridurre gli organici sarebbe legata alla soppressione della linea cardiovascolare per la perdita di sostenibilità economica.
Il confronto è stato aggiornato con due nuovi appuntamenti per il 14 e il 21 gennaio. Nel frattempo resta proclamato lo stato di agitazione con ancora 16 possibili ore di sciopero.