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Cgil, Cisl e Uil chiedono l'intervento del Comune per chi non è coperto dall'ordinanza regionale.
“Chiediamo con urgenza che il Comune di Milano intervenga a tutela di tutti i lavoratori esposti al caldo estremo. È un passo che la Regione Lombardia non ha fatto e che è giusto fare.” Lo dichiarano Cgil Cisl e Uil Milano, chiedendo un provvedimento che estenda le tutele dal caldo anche a rider, logistica urbana e servizi di prossimità, categorie escluse dall’ordinanza regionale.
In particolare bisogna prevedere specifiche misure sui rider: stop alle consegne senza penalizzazioni, rallentamento degli algoritmi nelle ore a rischio, revisione degli incentivi legati alla rapidità delle consegne e l’indicazione, da parte del Comune, di spazi pubblici ombreggiati dove i rider possano sostare, riposare, rinfrescarsi e accedere all'acqua durante i periodi di caldo estremo. “Sono richieste che portiamo avanti da tempo: la sicurezza viene prima della velocità di consegna.”
Per Cgil Cisl Uil Milano bisogna uscire da risposte emergenziali a un problema ormai strutturale. “Ogni estate ripetiamo le stesse parole, e le temperature record diventano la normalità” osservano i sindacati. “Non possiamo più rincorrere il caldo con provvedimenti che scadono puntualmente a settembre per essere riscritti l’anno successivo: serve una disciplina nazionale permanente, che comprenda tutte le categorie di lavoratrici e lavoratori esposti a insolazione, alte temperature o a un microclima negli ambienti di lavoro che risulta sempre più nocivo per la salute umana. Occorre rafforzare la prevenzione, gli investimenti nella transizione energetica, la salute e sicurezza nel lavoro nonché i controlli. È sempre più necessario riorganizzare il lavoro e le produzioni in funzione delle alte temperature, per tutelare la salute e il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori.”