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Nestlè, accordo raggiunto per la gestione del piano di riorganizzazione

Ridotti gli esuberi ad Assago, definite misure di accompagnamento alla pensione e di ricollocazione interna.

Nella tarda serata del 1 luglio, presso Assolombarda, è stato sottoscritto l’accordo di gestione delle ricadute occupazionali conseguenti al piano di riorganizzazione annunciato da Nestlé.

Un primo elemento di forte valore dell'accordo è da rinvenire nella riduzione complessiva degli esuberi, il cui numero passa dai circa 140 della sede di Assago a 112, a cui si aggiunge un altro elemento altrettanto qualificante, ovvero quello dei tempi di gestione del piano, che si sono allungati e saranno pertanto scaglionati lungo tutto l'arco del 2027, comprendendo anche il primo trimestre del 2028.

Le Organizzazioni Sindacali ritengono che, al termine di un lungo, intenso e talvolta particolarmente complicato confronto, il cui percorso è stato segnato anche da una audizione presso la Commissione Lavoro della Regione Lombardia, abbia prevalso il senso di responsabilità sociale che da anni caratterizza le relazioni industriali con il gruppo Nestlé/Sanpellegrino, con un risultato che ha consentito di ridurre l’impatto occupazionale del piano e di definire strumenti condivisi per la tutela delle persone coinvolte.

Tra gli strumenti condivisi rientrano gli impegni all'accompagnamento alla pensione entro un periodo massimo di 7 anni, con una integrazione della propria retribuzione pari al 70% e la copertura economica dei contributi previdenziali, nonché uscite volontarie incentivate pari a 4 anni di retribuzione totale a cui si aggiunge un qualificato servizio di outplacement.

Sono previste anche misure di ricollocazione interna, con impegni di confronti periodici e stringenti tra le parti per verificare la fattibilità e la possibilità di tali operazioni.

Le assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori di Assago, svolte in data odierna, hanno espresso una valutazione molto positiva dell'accordo sottoscritto.

Le segreterie di Fai, Flai e Uila, unitamente alle RSU, ritengono che nella gestione del piano sia stato concretizzato quel principio di responsabilità sociale che le parti hanno già saputo esprimere in altre occasioni, stessa responsabilità che le scriventi Organizzazioni sindacali si aspettano venga messo in atto in merito al processo di cessione della divisione Waters.

Le scriventi Organizzazioni esprimono la ferma convinzione che proprio nei momenti di difficoltà, come quello vissuto in queste settimane, le relazioni sindacali devono esprimere soluzioni lungimiranti, elevate e di alto profilo, nell'interesse delle lavoratrici e dei lavoratori del settore agro-alimentare. 

Fai-Flai-Uila Territoriali

Milano, 2 luglio 2026

03/07/2026
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