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2018
DALLA LOMBARDIA ALL’EUROPA - 100 studenti lombardi sperimentano l'alternanza scuola-lavoro in ristoranti e alberghi
05/12/2018

Alternanza scuola-lavoro all’estero? Si può e rappresenta una straordinaria possibilità per gli studenti. Stanno facendo questa esperienza 100 giovani maggiorenni iscritti ai IV anni della formazione professionale nel settore della ristorazione presso IAL Lombardia, CNOS-FAP, GALDUS, Ipseec. "Adriano Olivetti" di Monza; i quattro partner, insieme all’Associazione IMove, si sono aggiudicati uno dei cinque Erasmus+ finanziati in Regione Lombardia, che ottiene oltre il 20% dei progetti approvati nel 2018 su questa linea di finanziamento.

Gli studenti si stanno preparando per andare in diversi Paesi: Spagna (20%); Francia (10%); Germania (20%); Slovenia (10%); Repubblica Ceca (10%); Cipro (20%); Regno Unito (10%).
Paesi stranieri e destinazioni aziendali di eccellenza: i ragazzi in partenza in questi giorni lavoreranno presso l’Olympic Lagoon Resort Paphos a Cipro, l’Eurostars Hotels di Siviglia, il Das di Maribor, Novodabo e l’Elforo 98 a Saragozza.
Non solo lavoro, ma anche integrazione e inclusione sociale: il 20% degli studenti in partenza ha fragilità cognitive, il 15% cittadinanza non italiana. 

“FABEER., così si chiama con un acronimo il progetto che stiamo sviluppando – interviene Matteo Berlanda Amministratore delegato di IAL Lombardia srl Impresa Sociale - rappresenta una entusiasmante opportunità sia per i giovani, sia per gli enti partner IAL, CNOS-FAP, GALDUS, OLIVETTI per creare un polo lombardo della mobilità nel settore della ristorazione e per rafforzare, anche nelle esperienze internazionali, il dialogo tra la formazione professionale e l’istruzione. È un primo passo: a questo progetto biennale andrà data continuità e anche estensione, in prospettiva, organizzando l’accoglienza nella nostra regione di allievi provenienti dall’estero”.

Diego Montrone, Presidente della scuola professionale Galdus, aggiunge: “Le aziende italiane, anche le più piccole, hanno sempre più a che fare con il mercato europeo ed estero in genere. Per questo gli interlocutori della formazione professionale lombarda stanno rafforzando le opportunità e le esperienze lavorative e formative all’estero dei giovani al fine di dar loro maggiori strumenti per confrontarsi con gli adulti e il mondo del lavoro”.

 “FABEER. è un progetto che capitalizza le esperienze precedentemente svolte da CNOS-FAP e le sviluppa nel settore ristorazione – afferma Franco Pozzi Direttore generale di Cnos-Fap Lombardia – segno che gli enti della formazione lombarda sanno condividere buone prassi e su queste costruire percorsi per migliorare costantemente la competitività dei loro studenti”.

Tina Quaranta, Docente e referente alternanza scuola lavoro Ipssec Olivetti, aggiunge che “La formazione professionale e l’istruzione possono reciprocamente arricchirsi, l’una attraverso l’apporto teorico, l’altra attraverso la sua grande capacità di relazione con le imprese”.

Mirko Dolzadelli, segretario di Cisl Lombardia, realtà che insieme a Confartigianato Lombardia e Confcommercio di Varese sostiene il progetto FABEER, sottolinea “il ruolo delle parti sociali nel sistema delle relazioni tra Regione e istituzioni dell’istruzione e della formazione professionale, un ruolo in cui esperienza e conoscenza delle dinamiche del mercato del lavoro possono contribuire a collegare percorsi formativi e sbocchi occupazionali, con particolare attenzione ai giovani e alle persone maggiormente svantaggiate”.

In conclusione Gianni Bocchieri, direttore generale Istruzione Formazione Lavoro, sottolinea l’apprezzamento con cui Regione Lombardia valuta l’iniziativa presentata: “FABEER è una iniziativa di internazionalizzazione dei percorsi di studio aggiuntiva a quelle già proficuamente promosse dalla Regione, che garantisce un ampliamento delle esperienze internazionali per gli allievi e favorisce la convergenza delle opportunità degli allievi dei corsi di Istruzione e Formazione Professionale e degli istituti scolastici statali. Regione Lombardia rileva in particolar modo il valore “di sistema” di iniziative allargate a partnership articolate e potrà valutare, per le prossime scadenze progettuali, di affiancare gli enti quale partner istituzionale.
 

ARTIGIANI LEGNO-LAPIDEI - Oltre 141mila lavoratori dal 2015 in attesa del contratto integrativo regionale
13/12/2018

Sono oltre 14mila i lavoratori artigiani del legno e lapidei dal 2015 in attesa del rinnovo del contratto integrativo lombardo, per incrementare i loro salari collegati alla produttività aziendale e per un consolidamento dei diritti contrattuali. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil regionali sollecitano l'avvio della trattativa e hanno inviato una richiesta d'incontro a Confartigianato Lombardia, Cna, Clai e Casa. “L’atteggiamento di completa chiusura delle associazioni di categoria è in netto contrasto con gli impegni e lo spirito dell’accordo interconfederale nazionale del 23 novembre 2016, in materia di Politiche contrattuali e rilancio della contrattazione di secondo livello nel settore artigiano, sottoscritto dagli organismi nazionali – afferma Armando Busnelli, della Filca Cisl Lombardia -. Tutto questo mette a dura prova il sistema di relazioni intercorso in questi anni, perché pur nelle difficoltà si è sempre lavorato per superare le controversie e trovare soluzioni che ci mettessero nella condizione di esercitare in pieno il nostro ruolo negoziale”.
A quasi tre anni dalla scadenza del contratto integrativo regionale, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Lombardia ritengono “gravissimo” che non si sia avviato il confronto, “tanto più per la mancanza di motivazioni credibili” addotte dalle associazioni artigiane. 
Nel ribadire la necessità e l’urgenza dell’avvio della negoziazione in tempi rapidi, i sindacati annunciano che in assenza di segnali distensivi da parte vostra e di una disponibilità ad avviare, subito dopo le festività natalizie, il tavolo della contrattazione di secondo livello del settore Legno-arredamento e Lapidei, organizzeranno nuove azioni di protesta.
 

PREVIDENZA E ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA - 14 dicembre, seminario Fist Cisl per settori commercio, terziario, servizi, somministrazione
11/12/2018

Si tiene venerdì 14 dicembre presso l’Hotel la Torretta, a Sesto San Giovanni, il seminario “La previdenza complementare e l’assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori del commercio, servizi, terziario e per i lavoratori in somministrazione” organizzato dalla Fist Cisl Lombardia, il sindacato dei  lavoratori del commercio, servizi, terziario e in somministrazione. Obiettivo: fare il punto sugli strumenti che la contrattazione collettiva ha messo a disposizione dei lavoratori, in tema di previdenza e assistenza sanitaria.     
Azione prioritaria del sindacato è agevolare l'adesione alla previdenza complementare e informare i lavoratori sui vantaggi ottenuti dalla contrattazione collettiva. Fondamentale sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni, quelle più soggette a carriere lavorative precarie con un futuro pensionistico incerto. 
Importante altresì focalizzarsi sull’assistenza sanitaria integrativa. L’aumento dell’aspettativa di vita pone centrale il tema del long term care, oltre all'accesso quotidiano alle strutture sanitarie per i lavoratori e i propri familiari, a prescindere dalle disponibilità economiche.
Attraverso questa ed ulteriori campagne di sensibilizzazione, la Fist Cisl, la federazione cislina che rappresenta i lavoratori del settore terziario, ribadisce il proprio impegno in una contrattazione che metta al centro il lavoratore, garantendogli tutela reale in tutti gli aspetti della vita lavorativa e post lavorativa.
IL PROGRAMMA DEL SEMINARIO
Ore 9.30 – Saluti
Davide Guarini – segretario generale Fisascat Cisl
Mattia Pirulli – segretario generale Felsa Cisl
Ore 10,30 – relazione introduttiva di Diego Lorenzi – segretario generale Fist Cisl Lombardia
Intervengono
Daniel Zanda – segretario generale Felsa Cisl Lombardia
Enzo De Fusco – consulente del lavoro Defusco & Partners
Fausto Moreno – componente CdA Fondo Fonte
Filippo Pagano – direttore vicario del Coordinamento metropolitano INPS Milano
Luca De Gregorio – direttore Cadiprof
Ugo Duci – segretario generale Cisl Lombardia
Ignazio Ganga – segretario confederale Cisl
Conclusioni – Pierangelo Raineri – segretario generale Fist Cisl


 

RSU METALMECCANICI - La Fim Cisl sorpassa la Fiom alla Stm e alla Whirlpool e consolida primato in Brembo e Leonardo
19/12/2018

Il 2018 è stato un anno positivo per la Fim nei rinnovi delle Rsu nelle fabbriche metalmeccaniche lombarde. Le tute blu della Cisl hanno messo a segno alcuni storici ribaltoni, nei confronti della Fiom, e ottenuto importanti conferme. La recente
vittoria della Fim alla STMicroelectronics di Agrate (Mb), che conta circa 4.500 dipendenti, è solo l’ultimo positivo risultato di un anno straordinario. Nell’azienda di componentistica elettronica, la Fim ha conquistato 15 seggi e migliorato il  risultato di 100 preferenze, un ribaltone che segue il sorpasso storico messo a segno dalla Fim anche alla Whirlpool di Cassinetta (Va) con la conquista di 13 Rsu, in rappresentanza di 2.400 dipendenti. Dopo il sorpasso avvenuto nelle scorse elezioni, importantissima anche la conferma e il consolidamento del primato, sia in termini di voti che di seggi conquistati, alla Brembo Spa, azienda bergamasca leader di sistemi frenanti con 3.000 dipendenti, alla divisione di Leonardo di Nerviano (Mi), ex Finmeccanica, che conta poco meno di 1.000 dipendenti, e all’Arvedi Tubi Acciai di Cremona.  Sempre in tema di sorpassi storici non si possono non citare le vittorie alla Guzzi di Mandello (Lc), azienda del Gruppo Piaggio,
alla Persico Stampi di Nembro (Bg) dove la Fim, che partecipava per la prima volta alle elezioni, ha conquistato tutti i seggi disponibili, alla Casartelli di Galbiate (Lc), alla Ilta Inox di Robecco D’Olio (Cr) e alla Metalcam di Breno (Bs).
Andrea Donegà, segretario generale della Fim Cisl Lombardia, ringrazia i numerosissimi delegati eletti ed esprime grande soddisfazione: “Questi risultati premiano la coerenza e il coraggio avuti dalla Fim in questi anni - afferma -. Una lunga cavalcata fatta di grande innovazione contrattuale che, con il contratto unitario del 2016, è stata riconosciuta anche da chi, nel passato, aveva avversato quanto di buono la Fim aveva realizzato per le lavoratrici e i lavoratori. La nostra organizzazione ha ottenuto risultati grandiosi in alcuni grandi gruppi, segnando ribaltoni storici e consolidandosi in diverse realtà, unendo all’aumento dei consensi nei rinnovi Rsu anche la crescita di iscritti. Ci candidiamo ad accompagnare le persone nei cambiamenti nel mondo del lavoro, costruendo opportunità per tutti, senza lasciare indietro nessuno”.

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