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2016
TASSISTI - Uberpop: timori condivisibili ma lo sciopero di oggi non è autorizzato
04/05/2016

Si registrano oggi a Milano fermi spontanei dei tassisti a seguito della Circolare emanata dal Ministero che indica di non sanzionare gli autisti di UBERPOP.

La FIT CISL, pur condividendo le paure dei tassisti sul tema, si dissocia da questo fermo anche perché a Milano cade la motivazione. Infatti in seguito ad una riunione tenutasi lunedì 2 maggio scorso, su richiesta delle organizzazioni sindacali presenti, il Comune di Milano ha dichiarato di non tenere in considerazione detta circolare  e che avrebbe comunicato alla Polizia Locale di continuare ad emettere le sanzioni.

Ricordiamo, tra l’altro, che la sentenza che ha bloccato l’esercizio di UBERRPOP in tutta Italia, nasce proprio da un’azione legale intrapresa dalle organizzazioni sindacali e di categoria della città di Milano, che quindi continuano a seguire con la massima attenzione la questione.

Chiediamo quindi ai tassisti di riprendere regolarmente il servizio.

LOMBARDIA - Tre laureati su quattro trovano lavoro in un anno
06/05/2016

 Crescono i laureati in Lombardia, +3,9% nel 2013 contro la media nazionale del +1,6% e pesano il 17% del totale italiano: quasi un laureato italiano su cinque termina gli studi nella nostra regione. Tre laureati su quattro (73,3%) trovano lavoro entro un anno dalla laurea. L’occupazione è stabile in un caso su cinque (18,6%), a termine per il 18,4% con stage e praticantato per l’11,9%, con creazione di impresa o freelance per l’11,8%, con collaborazioni per il 5,8%, all’estero per uno su quaranta (2,5%). Ingegneria ed economia gli indirizzi universitari che danno maggiori possibilità occupazionali (a un anno dalla laurea  sono occupati stabilmente il 41,2% degli ingegneri e il 28,1% dei laureati in economia) mentre fanno più fatica soprattutto i laureati  negli indirizzi psicologico e umanistico-formativo. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto Specula, realizzato da Formaper, azienda speciale della Camera di commercio di Milano grazie al contributo di Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Camera di commercio di Milano in partnership con università lombarde.

Lunedì 9 maggio incontro in Camera di commercio. Il rapporto Specula, che analizza l'andamento occupazionale dei laureati lombardi ad un anno di distanza dalla laurea mostrando gli sbocchi occupazionali delle principali lauree, verrà presentato lunedì 9 maggio in Camera di commercio di Milano, palazzo Turati, via Meravigli 9/b, ore 14.30-17.30 alla presenza, tra gli altri, di Valentina Aprea - Assessore Istruzione Formazione e Lavoro Regione Lombardia, Filippo Bongiovanni -   Direttore Generale Éupolis, Enzo Rodeschini, Direttore Unioncamere Lombardia.

GIOCO D'AZZARDO - Venerdi 13 a Cermenate incontro tra esperti e sindacalisti
10/05/2016

Gioco d'azzardo, un problema sociale" è il tema dell'incontro organizzato da Cisl Lombardia e Progetto San Francesco per venerdì 13 maggio dalle 9.30 presso il Centro studi sociali contro le mafie di Cermenate (Co). Le patologie legate al gioco d'azzardo sono in aumento e impattano in maniera sempre più pesante sulle nostre famiglie, aziende e comunità. Se ne discuterà con esperti e associazioni impegnate nella prevenzione e nel contrasto di questo preoccupante fenomeno. Intervengono: Giuseppe Saronni, segretario regionale Cisl Lombardia, Maurizio Fiasco, presidente Alea e consulente Consulta nazionale antiusura, Marco Dotti, giornalista di Vita e docente di Professioni dell’editoria, Battista Villa, presidente Centro studi contro le mafie Progetto San Francesco, Luca Raffaele, project manager Next (Nuova economia per tutti), Luigi Golfetto, presidente associazione “La Tenda”, Carlo Piarulli, presidente Adiconsum Lombardia.

 

L'appuntamento è per venerdì 13 maggio, dalle 9.30, presso il  Centro studi sociali contro le mafie, in via Di Vittorio 10 a Cermenate (Co). 

POSTE - Lunedì 23, sciopero e manifestazione a Milano
18/05/2016

Sciopero generale regionale per l'intera giornata e manifestazione a Milano, lunedì 23 maggio dei lavoratori di Poste Italiane Lombardia. I sindacati di categoria Slp Cisl, Slc Cgil, Confasl, Failp Cisal, Uglcom della Lombardia hanno indetto la mobilitazione di tutto il personale di Poste Italiane di qualsiasi settore contro la cessione di ulteriori quote azionarie sul mercato. Sindacati e lavoratori scenderanno in piazza:

➜ perché si restituisca dignità al lavoro ed ai lavoratori di Poste Italiane

➜ per le gravi inadempienze dell’azienda sulla riorganizzazione del recapito e della logistica

➜ per la grave carenza negli organici che non garantisce la qualità dei servizi al pubblico

➜ per avere ambienti di lavoro che rispettino le norme di sicurezza e tutela della salute

➜ contro il ricorso sistematico e spropositato alle sanzioni disciplinari e ai licenziamenti

➜ contro le pressioni improprie nel settore commerciale

“In questo scenario desolante, lontano dalle narrazioni fantasiose dell’amministratore delegato – spiega Pino Marinaccio, responsabile Poste Cisl Lombardia - la cessione sul mercato di ulteriori quote di Poste Italiane mette a rischio l’unicità aziendale ed i livelli occupazionali, visto che Poste Italiane sarà obbligata a favorire gli interessi degli azionisti a scapito del servizio pubblico ai cittadini”.

 

Concentramento alle ore 9 in via S. Giovanni sul Muro 1 e corteo verso Piazza Affari dove alle 10 si terrà il comizio conclusivo. Interverranno i segretari regionali Giuseppe Surace (Ugl), Salvatore Trazzera (Failp),  Mimmo Alonge (Sailp), Pierluigi Daccò (Slc Cgil), Giuseppe Marinaccio (Cisl Poste).  

 

POSTE - Continua l'agitazione. Dal 10 giugno all'8 luglio niente straordinari
31/05/2016

Nuova tornata di scioperi in Poste Lombardia. Forti del successo della mobilitazione generale regionale del 23 maggio scorso,  i sindacati di categoria Slp Cisl, Slc Cgil, Confasl, Failp Cisal, Uglcom della Lombardia hanno proclamato l'astensione dal lavoro straordinario dal 10 giugno all' 8 luglio per il settore finanziario e postale, con esclusione del giorno 16 (scadenza del pagamento Imu). Prosegue dunque la vertenza contro le modalità di gestione, da parte di Poste Italiani, della riorganizzazione delle attività e per ribadire il secco “No” alla cessione alla a Cassa Depositi e Prestiti del 35% delle azioni e alla volontà espressa di cedere ai privati il rimanente 30%.

“Siamo pronti a un nuovo sciopero generale, anche nazionale. Nonostante le evidenti e numerose criticità che la riorganizzazione del recapito sta riscontrando su tutto il territorio nazionale, l’azienda sta procedendo senza tenerne alcun conto, non rispetta gli impegni contenuti negli accordi mentre gli investimenti e gli obbiettivi previsti dal Piano Industriale non sono realizzati”, afferma Giuseppe Marinaccio, responsabile Cisl Poste Lombardia. “Anche la volontà di potenziare il recapito dei pacchi, uno dei pochi settori di sviluppo, non decolla per i ritardi nel progetto di integrazione logistica - aggiunge -. Al contempo le problematiche relative al fabbisogno occupazionale in Mercato privati, ed in particolare negli uffici postali, non vengono affrontati né in sede nazionale né in sede regionale, vengono semplicemente rimandati ad una futuribile post riorganizzazione, così come i nuovi servizi digitalizzati”.

Quanto all'ulteriore privatizzazione di Poste Italiane, secondo il responsabile dei postali Cisl lombardi, l'operazione rischia di essere fatta con troppa fretta, senza un adeguato dibattito fra le forze politiche, e soprattutto senza il coinvolgimento delle parti sociali, “tutte contrarie a questa operazione per gli alti rischi che l’intera manovra comporta”.

“Con un’azienda completamente collocata nel libero mercato, nessuno si pone la domanda di come verranno utilizzati le centinaia di miliardi dei piccoli risparmiatori e pensionati italiani - afferma Marinaccio -. Così come nessuno si domanda chi controllerà, e con quali garanzie, l’enorme massa di comunicazioni e dati che ora Poste controlla, proponendosi anche come gestore della digitalizzazione per il sistema Paese”. “A questo va aggiunto un particolare interesse delle prime linee del management aziendale che potrebbero dividersi un bonus di circa 5 milioni di euro - conclude - , in base agli usi e costumi consolidati per operazioni finanziarie di questo tipo: regolari da un punto di vista formale, ma certamente poco etici ed altrettanto poco giustificabili per la sottrazione di ingenti somme dagli investimenti che dovrebbero invece essere utilizzati per attività interne”.

 

POESIA DEL LAVORO - PROROGATA AL 15 GIUGNO LA SCADENZA DEL CONCORSO
31/05/2016

E’ stata prorogata di due settimane, fino al 15 giugno prossimo, la possibilità di partecipare alla terza edizione del premio "La poesia del lavoro", indetto dalla Cisl di Milano, che quest’anno ha rilevanza nazionale.

Tre le sezioni: giovani (19-35 anni), adulti (36-60 anni), senior (oltre 60 anni). L’iniziativa è organizzata in collaborazione con “Lassociazione” (il sodalizio che riunisce gli ex dirigenti del sindacato), la Federazione dei pensionati, la rivista Job, e la Cisl nazionale. Il premio è intitolato alla memoria di don Raffaello Ciccone, per anni apprezzato responsabile della Pastorale del Lavoro della Diocesi milanese.

I componimenti (in lingua italiana, straniera con traduzione o in dialetto), possono arrivare da tutta Italia, devono essere inediti e avere al centro il tema del lavoro.

I vincitori delle tre sezioni riceveranno un premio di 500 euro ciascuno; ai secondi andranno 200 euro; ai terzi 100 euro. Gli elaborati vanno consegnati entro il 15 giugno 2016, direttamente a mano o con lettera R.R. a Lassociazione, via Tadino 23, 20124 Milano. Sulla busta non deve figurare il mittente. Il bando è scaricabile ai siti www.cislmilano.it e www.jobnotizie.it.

 

MODA - Vola l'export lombardo verso gli Usa
18/05/2016

La moda lombarda piace in USA: l’export di abbigliamento, tessili e accessori ha superato nel 2015 il miliardo di euro, +12,2% rispetto all’anno precedente. Gli Stati Uniti sono il secondo partner internazionale per il settore dopo la Francia e prima di Hong Kong e Germania. I maggiori esportatori di fashion sono Milano che con 600 milioni di euro rappresenta oltre la metà del totale lombardo (+11,5% in un anno), Como con 118 milioni circa (+5,4%) e Bergamo con 67 milioni (+26,7%). Seguono Varese e Brescia, entrambe in forte crescita, rispettivamente: +59% e +31,6%. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat anni 2015 e del 2014.

La moda rappresenta un nono delle esportazioni lombarde in USA. Ma Como pesa per un terzo (33%) e Mantova e Milano un sesto. Rispetto alla media lombarda, Como è più specializzata in tessuti, Milano in capi di abbigliamento finiti e articoli da viaggio e pelletteria, Mantova in abbigliamento e maglieria, Pavia in calzature, Como e Lecco in altri prodotti tessili tra cui passamanerie, ricami, pizzi e merletti.

Fashion in USA: per le imprese lombarde al via un “percorso – export” con finanziamenti. Il percorso è rivolto alle aziende del settore moda ed in particolare: abbigliamento (marchi affermati ed emergenti), calzature e accessori moda. Il percorso si svilupperà a partire da giugno con un’attività di comunicazione ed esplorazione delle opportunità del mercato statunitense, culminerà nella partecipazione con stand alla Fiera di settore EDIT New York in programma dal 18 al 20 settembre 2016 e si concluderà con un’attività di follow-up per garantire il mantenimento dei contatti avviati. Per questa iniziativa le imprese milanesi potranno usufruire di agevolazioni partecipando dal 20 maggio al bando internazionalizzazione della Camera di commercio di Milano che mette a disposizione 700 mila euro di contributi

WEIR GABBIONETA - Sciopero contro 4 licenziamenti immotivati
31/05/2016

 La Weir Gabbioneta è una multinazionale scozzese che produce pompe per la raffinazione del  petrolio. Occupa 306 persone e sta completando il trasferimento degli stabilimenti di Sesto San Giovanni e Cinisello, in una nuova e unica sede a Nova Milanese, con un sostanzioso investimento in tecnologia e ricerca.

La Weir Gabbioneta ha deciso di licenziare per giustificato motivo oggettivo quattro lavoratori, con più di venti anni di esperienza, che nell'arco della carriera lavorativa sono cresciuti professionalmente, fino ad arrivare a ricoprire incarichi di responsabilità, contribuendo a fare crescere l’azienda nel mercato mondiale nelle soluzioni Oil&Gas.
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Per queste persone non c'è più posto, non servono più. La direzione ha deciso di licenziarli, senza neanche provare a trovare una soluzione alternativa. I lavoratori sono scesi oggi in sciopero contro questa scelta, che ritengono ingiusta e pericolosa, consapevoli che se passa questa linea, l’azienda, che si definisce “moderna e responsabile”, potrà colpire altri con le medesime modalità.

La protesta continuerà ad oltranza fino a quando non si troverà una soluzione alternativa ai licenziamenti.

“Questo comportamento è inaccettabile -  dichiara Giuseppe Mansolillo, della Fim Cisl di Milano -, i lavoratori non meritano quello che stanno subendo e possono essere facilmente ricollocati in altre mansioni, poiché hanno tutta l’esperienza necessaria. La scelta di licenziarli è avvenuta all’insaputa di tutti, nonostante qualche mese si sia firmato un accordo per ridurre i costi. Riteniamo questo atteggiamento, da parte di Weir, uno schiaffo alle buone relazioni sindacali. Abbiamo deciso uno sciopero permanente fino a quando l’azienda non ritirerà questi ingiusti e pretestuosi licenziamenti”.

SCUOLA - Sciopero venerdì 20. Gli appuntamenti in Lombardia
19/05/2016

.    Per domani, venerdì 20 maggio, è stato proclamato dalle organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals lo sciopero nazionale di tutto il personale della scuola (docenti, personale ATA, Dirigenti scolastici). Una mobilitazione che in Lombardia interessa ben 140.000 addetti, tra personale docente, non docente e Ata.

A sette anni dalla scadenza non è stato ancora rinnovato il contratto, nonostante una sentenza della Corte Costituzionale abbia decretato l’illegittimità del comportamento del Governo nel blocco reiterato del CCNL e l’accordo tra Organizzazioni Sindacali e Aran, che ha ridotto i comparti del pubblico impiego dagli attuali 12 a 4.

Registriamo, invece, la vergognosa provocazione da parte del Governo che con la Legge di stabilità ha stanziato risorse per il rinnovo del CCNL pari a un aumento di 7 euro !

Stipendi fermi da sette anni, difficoltà aumentate sotto molti punti di vista per tutto il personale, una scuola trasformata e in gran confusione anche a seguito di svariati interventi normativi e riforme calate dall’alto che hanno stravolto, in particolare, il lavoro dei docenti.  Interventi che richiedono a tutto il personale sempre più funzioni e adempimenti non normati contrattualmente e a costo zero ed interventi legislativi invasivi delle materie contrattuali.

E’ urgente un rinnovo del CCNL che richieda un giusto riconoscimento salariale, rispettoso delle professionalità e delle responsabilità a carico dei lavoratori della scuola, una rivisitazione dell’organizzazione del lavoro rispondente ad una nuova e buona scuola improntata sulla collegialità e la cooperazione.

Uno sciopero per far tornare visibile chi da tempo è sottoposto a tagli e norme capestro e che necessita di risposte urgenti: il personale ATA (amministrativi, tecnici e ausiliari). Un settore, quello degli ATA, sottoposto al blocco delle immissioni in ruolo, al divieto di sostituire assenze, a carichi di lavoro sempre più pesanti dovuti all’ennesimo taglio degli organici. Inoltre, sono ormai centinaia le scuole che risultano senza la figura del Direttore dei servizi generali e amministrativi con gravi ripercussioni di carattere amministrativo, contabile e di gestione del personale.

Uno sciopero per le problematiche dei Dirigenti Scolastici: Reggenze su più scuole, riduzione dei fondi contrattuali, competenze assegnate dalla cosiddetta “buona scuola” che si scontrano con la scuola della condivisione, della collegialità e cooperazione.

Uno sciopero per i precari abilitati e con anni di servizio che non hanno avuto la stabilizzazione nonostante la sentenza della Corte di Giustizia europea.

Uno sciopero per correggere le storture che l'applicazione della legge L. 107 (la “buona scuola”) ha creato nelle scuole ed anche per riportare il Governo ad un atteggiamento di confronto con le parti sociali e i lavoratori della scuola su temi essenziali, confronto senza il quale non solo la scuola non migliora ma rischia di peggiorare notevolmente.

 

INIZIATIVE PROVINCIALI SCIOPERO 20 MAGGIO 2016

 

SONDRIO: CONFERENZA STAMPA

 

LECCO: ASSEMBLEE NELLE SCUOLE – CONFERENZA STAMPA - CONVERGENZA SU MANIFESTAZIONE  DI  MILANO

 

COMO: ASSEMBLEE NELLE SCUOLE, CONFERENZA STAMPA,  ASSEMBLEA UNITARIA  20 MAGGIO DALLE 10 ALLE 12  PRESSO IC  COMO CENTRO CITTA’- COMO

 

VARESE: ASSEMBLEE NELLE SCUOLE, CONFERENZA STAMPA - PRESIDIO DAVANTI ALL’ A. T. ( EX  PROVVEDITORATO)  ORE  DALLE 9,30 ALLE 12,30 IL  20 MAGGIO

 

MONZA: ASSEMBLEE NELLE SCUOLE – CONVERGENZA SU MANIFESTAZIONE  DI  MILANO

 

BERGAMO: ASSEMBLEE UNITARIE  RSU – CONFERENZA STAMPA- PRESIDIO DAVANTI PREFETTURA DALLE ORE 9 ALLE 12.

 

BRESCIA: CONFERENZA STAMPA 17 MAGGIO  DAVANTI AT  - CORTEO IN CENTRO PARTENZA ORE 9 DA PIAZZA VITTORIA  20 MAGGIO CON CONSEGNA LETTERA AL PREFETTO

 

MILANO: PRESIDIO  20 MAGGIO  PIAZZA DELLA SCALA DALLE  ORE 9 ALLE  13

 

PAVIA: ASSEMBLEE UNITARIE  16 MAGGIO-  CONFERENZA STAMPA

 

MANTOVA: ASSEMBLEE TERRITORIALI  17 -18 MAGGIO  - CONFERENZA STAMPA. PRESIDIO IN PREFETTURA IL 20

 

LODI: CONFERENZA STAMPA 20  MAGGIO

 

CREMONA: PRESIDIO DAVANTI PREFETTURA  DALLE 9 ALLE 11 –CONSEGNA DOCUMENTO AL PREFETTO

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